Coez AKA il fenomeno del 2017. Basta guardare i dischi d’oro e di platino ottenuti e i live “tutto esaurito” che ha collezionato lungo la penisola. (Comprese le doppie o terze serate!)

Lo conoscevo già da quando faceva parte dei Brokenspeakers, ma gli anni in cui i Brokenspeakers hanno cominciato a girare sono gli stessi in cui io mi sono allontanata dal Rap. L’ho ritrovato e cominciato a scoprire completamente a maggio 2017, quasi per caso, grazie all’uscita del singolo “Faccio un Casino”. Ho iniziato ascoltando quello e ho continuato ascoltando tutto l’album da cui è tratto il singolo per poi arrivare a tutta la sua discografia completa!

Tutte sono innamorate di Coez! Chiedete a chiunque ragazza lo ascolti! E anche tra i ragazzi ha un forte impatto. Insomma pare mettere d’accordo un po’ tutti.

CHI È COEZ?

Silvano Albanese all’anagrafe, classe 1983, Coez è una delle maggiori rivelazioni italiane degli ultimi anni.

Inizia il suo percorso musicale a 19 anni grazie al rap, dando vita assieme a due amici al gruppo “Circolo Vizioso”. Producono il primo demo mixtape omonimo e, dopo un paio di anni, fanno uscire il primo disco ufficiale, “Terapia”, prodotto da Ford 78 e Sine. Nel 2007, la conoscenza tra Lucci, membro del gruppo Unabombers, e i due restanti componenti del Circolo Vizioso, porta alla formazione della crew Brokenspeakers. Con il passare del tempo Coez sviluppa una certa maturità di scrittura e di sound, mantenendo la costante delle tematiche che lo hanno caratterizzato fin da subito: toni “struggle”, amori tormentati e situazioni difficili specchio della sua generazione.

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Nel 2011 Coez si avvicina all’elettronica con “Fenomeno Mixtape”, in cui è più marcata la svolta artistica già intrapresa nel precedente album solista. Inizia quindi la collaborazione con Sine: “E invece no” è il brano che raggiunge in soli due mesi migliaia di visualizzazioni su Youtube e una diffusione a macchia d’olio nei social network. Nel 2012 l’artista romano intraprende una stretta collaborazione con Riccardo Sinigallia, con il quale lavora assiduamente sul nuovo progetto discografico. Il risultato di questa importante contaminazione artistica, è il primo disco ufficiale, prodotto dallo stesso Senigallia, uscito a giugno 2013 per Carosello Records. “Non erano fiori” è un album emotivo, che unisce testi emozionali, immagini forti e dirette con melodie che spaziano dal pop all’elettronica e riuscendo a creare atmosfere intime e suggestive. Il tutto valorizzato dalla produzione di Sinigallia che anni dopo il lavoro fatto con “Quelli che benpensano” di Frankie Hi-NRG, è riuscito nuovamente a valorizzare e inserire un artista nato dal mondo rap, in un contesto crossover dove parole e musica raggiungono la miscela perfetta.

Nel 2014 Coez è impegnato con il “Non erano fiori tour”, che lo porta in giro per tutta l’Italia. Firma inoltre assieme a Gemitaiz & MadMan la hit “Instagrammo”. A fine settembre di quello stesso anno, assieme ad altri artisti provenienti dal mondo hip hop italiano Coez partecipa all’iniziativa “Hip Hop smash the wall” in Palestina, dove sono entrati in contatto con la realtà locale e si sono confrontati con altri giovani artisti del mondo arabo. L’obiettivo era quello di registrare assieme a loro un album rap, in cui si unissero lingue diverse e tematiche differenti: uno scambio culturale attraverso l’hip hop.

Il 2014 si chiude con la data sold out il 23 dicembre all’Atlantico di Roma. Ha partecipato al disco di Marracash nel brano “A volte esagero”. Dal 21 agosto dello stesso anno è passata in radioLa rabbia dei secondi“, il primo singolo estratto dall’album “Niente Che Non Va”, uscito il 4 settembre in contemporanea al “Niente Che Non Va In Store Tour”. Il disco entra direttamente al 2° posto della classifica degli album più venduti della settimana.

Il 5 maggio 2017, pubblicato da indipendente (insieme a Undamento) con la distribuzione di Sounday/Self, è uscito “Faccio un Casino”, il quarto album di studio dell’mc romano. Anticipato dal singolo che dà titolo all album, il disco ha visto Coez collaborare con Niccolò Contessa (I Cani), coinvolto nella direzione artistica. I numeri sul web sono elevatissimi e sempre in crescita, e il nuovo disco raggiunge in pochi giorni la terza posizione nella classifica degli album più venduti.

Nel tempo Coez ha sviluppato una sempre maggiore maturità di scrittura e di sound, mantenendo la costante delle tematiche che lo hanno caratterizzato fin da subito che sono lo specchio di una generazione con stile tutto personale che ha conquistato pubblico e critica, consacrandosi in poco tempo come uno dei più originali esponenti del moderno cantautorato italiano.

General Manager “Undamento”
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