I professionisti del Web sono arrivati. E per loro finalmente un documento riconosciuto.

A poco più di un anno dall’istituzione dell’Agenda Digitale Italiana (ADI – 1 marzo 2012) sono stati finalmente completati i lavori per definire formalmente i profili professionali ufficiali del Web.

Il Digitale è un settore che in Italia fa fatica a prendere piede, molto di più rispetto al resto d’Europa, e fino ad oggi le professioni che ruotano intorno a questo mondo non erano ancora riconosciute. Ma finalmente qualcosa è cambiato, e in seguito alla realizzazione dell’Agenda Digitale per restare al passo con le direttive europee sono finalmente arrivati a un punto di svolta i dibattiti sulle nuove professioni del web.

Il documento, che è scaricabile in formato pdf ed è stato approvato definitivamente il 14 febbraio 2013, comprende le seguenti 21 figure professionali: Community Manager, Web Project Manager, Web Account Manager, User Experience Designer, Business Analyst, DB Administrator, Search Engine Expert, Advertising Manager, Frontend Web Developer, Server Side Web Developer, Web Content Specialist, Web Server Administrator, Information Architect, Digital Strategic Planner, Web Accessibility Expert, Web Security Expert, Mobile Application Developer, E-commerce Specialist, Online Store Manager, Reputation Manager, Knowledge Manager. Figure che fino a poco tempo fa non erano riconosciute, adesso hanno finalmente un loro “statuto” in cui vengono descritte le caratteristiche che devono avere le varie figure e le competenze che devono possedere per svolgere un determinato tipo di lavoro.

International_Webmasters_Association_logoRealizzato da un gruppo di “Web Skills Profiles” organizzato da IWA Italy e gestito dal vice-presidente Pasquale Popolizio, il documento permette di “supportare il corretto riconoscimento delle professionalità elencate come profili professionali per il Web da parte degli attori che agiscono sul mercato nel settore degli skill ICT”, un supporto che dovrebbe servire in particolare a manager, responsabili delle risorse umane, direttori degli Uffici Acquisti e più in generale ai professionisti dell’IT. [FONTE: punto-informatico.it].

Completo ed esaustivo oltre che per la sua parte generale anche per le sezioni relative alla singola figura professionale, il documento tenta di eliminare molti dei dubbi che si aggirano attorno a queste professioni. Dalla descrizione sintetica, alle competenze assegnate, alla formazione, le conoscenze e le attitudini personali che una persona deve avere per poter svolgere un determinato ruolo, contiene tutto quello che serve per identificare al meglio professioni come quelle di oggi che in Italia vengono spesso viste dalle aziende con titubanza.

In una situazione in cui la confusione la fa da padrona credo che un documento simile possa rappresentare un ottimo supporto per quei Manager o addetti alla selezione del personale che spesso si trovano spiazzati nel dover selezionare di determinate figure per l’azienda che gestiscono o per la quale lavorano.

La strada verso la digitalizzazione in Italia è ancora lunga, ma questo passo credo che rappresenti un buono step. Per le professioni digitali di oggi, ma soprattutto per quelle di domani.

L’unico mio dubbio è che essendoci adesso un documento riconosciuto, molti di quelli che, per forza di cose (mancanza di lavoro in primis) si sono trovati ad inventarsi un lavoro e hanno scelto il digitale, potrebbero venire penalizzati. Ci sono persone come me che pur avendo una formazione non attinente al settore si sono buttate a svolgere un’attività sul web, sperando che un settore come questo, quello in maggiore sviluppo al momento, possa fornire un’occupazione.

Vedremo con il tempo come evolveranno le cose. Nel frattempo non possiamo fare altro che stare a guardare quello che succederà. cercando di fare del nostro meglio per raggiungere la meta.

28 marzo 2013 Social Media Tecnologia Web Marketing , ,

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